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AUTONOMIA
         Palese-Santo Spirito 11 Giugno 2008
                        Autonomia e Democrazia

Forse la Regione Puglia ha dimenticato la questione dell'autonomia di Palese e Carbonara. Lo fanno notare ironicamente alcuni palesni stanchi di aspettare e di ottenere sempre risposte parziali. Il Consiglio regionale della Puglia il 18 ottobre 2007 aveva dato il via libera all'indizione del referendum popolare dicendo "sì" alla proposta di legge a firma dei consiglieri Luigi Loperfido e Simone Brizio. Sarebbe toccato poi al presidente della Giunta regionale, Nichi Vendola, stabilire, entro 90 giorni dalla pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Puglia della delibera votata dal Consiglio, la data del referendum popolare. Ad aprile si sono svolte le elezioni politiche ed il referendum è passato in secondo piano. Ancora oggi, a distanza di 7 mesi il decreto non è stato ancora firmato per una disfunzione amministrativa. In sostanza non è stata stanziata la somma occorrente per l'effettuazione del referendum. "Attendiamo la variazione di bilancio regionale", ha dichiarato Giuseppe Anaclerio, presidente del Comitato per l'Autonomia di Carbonara.
Secondo Anaclerio il referendum potrebbe essere indetto per ottobre 2008 se, finalmente qualcuno in Regione si deciderà a rendere disponibili i soldi (appena 300mila euro) e Vendola firmerà il decreto senza ulteriori intoppi. Dura la critica sull'accaduto da parte del segretario del Psdi, Giuseppe Balice che senza mezzi termini accusa il governo regionale di ispirarsi solo a parole alal democrazia e al rispetto delle leggi per poi dimentiacare certe priorità. "Infatti - dice - è un obbligo per legge, riveniente dalla Costituzione e dalla legge regionale n.27/1973 art.31 che la Regione, preveda nei bilanci annuali il rimborso delle spese per i referendum e per le elezioni. Il mancato finanziamento delle spese per il referendum sull'autonomia di Carbonara, Ceglie, Loseto, Palese e Santo Spirito ne è la prova più lampante". Pare che il relativo capitolo alla Regione Puglia sia stato azzerato "e questo, se confermato, sarebbe un atto gravissimo - affermano alcuni cittadini - un attentato alla democrazia popolare". Nel silenzio assordante dei promotori della Legge sull'autonomia, Loperfido e Brizio, e soprattutto del coordinatore del comitato di Palese e Santo Spirito si leva la voce del professor Vincenzo Colonna, rappresentante dello stesso comitato. Il presidente della Pro Loco di Santo Spirito si dice dispiaciuto del grave ritardo riguardo l'indizione del referendum e soprattutto della "latitanza mediatica" del coordinatore del comitato per l'autonomia oltre che degli stessi consiglieri regionali Loperfido e Brizio, ma non dispera. Colonna, invita tutti gli altri membri del comitato a rimboccarsi le maniche per costringere Vendola a firmare il decreto.
Se nulla cambierà è disposto egli stesso a convocare il comitato per le azioni urgenti da portare avanti anche in sinergia con il comitato di Carbonara. Anche per molti cittadini bisognerà studiare iniziative di carattere collettivo, anche di piazza se necessario, per sollecitare il presidente Vendola a firmare il decreto di indizione del referendum, che può essere effettuato al più presto possibile.

Gaetano Macina



Sommario:
1)Autonomia e Democrazia
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2)Dichiarazione consigliere Cassano
Il consigliere regionale Cassano chiede alla Regione di stanziare i fondi per il referendum sull'autonomia per Palese-Santo Spirito e Carbonara- Ceglie- Loseto"La Regione Puglia deve favorire la partecipazione democratica di cittadini alla vita politica e amministrativa e deve assecondare il desiderio di autonomia da parte di quelle Circoscrizioni di Bari che l'hanno chiesta". Sono le parole del consigliere regionale, Massimo Cassano a proposito delle difficoltà che alcuni quartieri stanno avendo nel far sentire la loro voce e a proposito del fatto che, pur stanziati dei fondi per il referendum, di fatto i soldi non sono stati resi disponibili. Secondo il il consigliere nel rispetto delle prerogative della Costituzione e delle leggi vigenti, va riconosciuta la volontà popolare dei cittadini di questi territori
Secondo il consigliere ,la Regione deve sostenere questa forma di consultazione popolare trovando nel proprio Bilancio risorse economiche atte a finanziare il referendum.

Fonte Barisera
Cassano: facciamo il referendum
Il consigliere regionale Gigi Loperfido, primo firmatario con il collega Simone Brizio della proposta di legge riguardante la concessione dell'autonomia amministrativa a favore delle ex frazioni Palese, Santo Spirito, Carbonara, Ceglie e Loseto, spiega lo stato dell'arte della proposta."Successivamente al 18.10.2007, data in cui il Consiglio regionale della Puglia dava il via libera all'indizione dei referendum, in data 17.1.2008 perveniva ai consiglieri Loperfido e Brizio una lettera del dirigente di settore nella quale si comunicava l'assenza in bilancio della cifra di euro 220.000 necessaria all'indizione dei referendum.In data 23.1.2008 (cinque giorni dopo) veniva presentata dai proponenti una relazione dal titolo 'Variazioni urgenti al bilancio di previsione 2008', intesa a dotare della necessaria disponibilità finanziaria il capitolo 1740 U.P.B. 4.1.1, spese per lo svolgimento di referendum di cui alla Legge Regionale n.26/73 e successive modifiche concernenti l'istituzione dei Comuni di Carbonara, Ceglie del Campo e Loseto e Palese-S.Spirito.Tale relazione veniva discussa e respinta in I Commissione.Attualmente è stata predisposta proposta di variazione di bilancio di previsione relativa all'esercizio finanziario 2008 al fine di poter dare esecuzione alle delibere del Consiglio regionale n°124 e 125 del 18.10,2007 per l'indizione dei succitati referendum.Tale variazione, secondo i calendari a noi noti, dovrebbe essere discussa non oltre la fine del mese di Giugno".
(Fonte Barisera del 12/6/2008
Consigliere Regionale Luigi Loperfido primo firmatario della proposta di Legge sull'autonomia di Palese e Santo Spirito --CArbonara Ceglie Loseto

3)Dichiarazione consigliere Loperfido
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PALESE_- A Palese e Santo Spirito c'è voglia di autonomia, voglia di diventare indipendenti da Bari nonostante le tante polemiche dei giorni scorsi. A dirlo e Leonardo Damiani palesino doc, ex presidente della Prima Circoscrizione e da tempo sostenitore del distacco dal capoluogo pugliese.
"Coloro che ritengono superata la voglia di autonomia di territori che hanno poco a che fare con Bari per storia e cultura, sono gli stessi che dinnanzi all'inevitabilità della nascita del Comune autonomo di Palese e Santo Spirito porranno semmai la propria candidatura per un ruolo di spicco per l'agone politico". Damia_ni attacca così, con ironia, chi vuole tirarsi indietro o chi si lascia trascinare dagli avvenimenti senza avere ben chiaro l'obiettivo. "Speriamo che in quel mo_mento la memoria dei cittadini non sia corta - prosegue l'ex presidente - e ci si ram_menti delle lotte di coloro che, senza secondi fini, hanno contribuito al progresso reale di un territorio unico per le sue peculiarità".
Per una serie di caratteristiche la ex frazione secondo Damiani deve diventare un Comune a sè. Palese e Santo Spirito sono il crocevia per raggiungere il capoluogo da nord: 16 bis, ferrovia dello Stato, Bari Nord e l'Aero_porto al servizio della Regione.
Tutte queste infrastrutture hanno portato la separazione in due di Palese oltre a rumore ed inquinamento causati dalla statale 16 Bis con danni urbanistici di vario genere. "Ebbene, per tutto questo sarebbe stato giusto un equo indennizzo ma l'amministrazione si è dimostrata disattenta" dice ancora Damiani fa_cendosi portavoce delle istanze di tanti cittadini fa notare che troppo poco è stato fatto per il territorio. "Non una caserma dei Carabinieri, non un'attenzione speciale al lungomare con la costruzione del porto turistico a Santo Spirito. Poi, - aggiunge - alla vigilia della redazione del progetto definitivo per l'interramento della Ferrovia che risolverebbe il problema dei problemi una volta per tutte, c'è il rischio che i soldi previsti, possano prendere la via del Nord per accontentare i feudi della Lega". A Palese entrare nella cosiddetta città metropolitana serve a poco secondo i residenti. Nemmeno la creazione dei Municipi è una risposta sufficiente.
"Occorre staccarsi da Bari - conclude Damiani - e noi continueremo a impegnarci per questo".


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4) Il distacco da Bari è una necessità
5) L'Autonomia bussa alla Regione
Magliette e volantini per chiedere l'autonomia da Bari. Tutti davanti alla Regione Puglia per sollecitare la classe politica a non dimenticare la volontà di distacco da Bari delle ex frazioni. Il Comitato "Uniti per l'autonomia di Carbonara, Ceglie e Loseto" ha rilanciato questa mattina la sua azione. C'erano anche il vice coordinatore del "Comitato per l'autonomia di Palese", Domenico Bavaro ed Emanuele Cazzolla e altri cittadini di Palese e S.Spirito. Quello di oggi - in occasione del Consiglio regionale per l'assestamento di Bilancio 2008 e le ultime variazioni semestrali - è solo la prima di numerose manifestazioni (ovviamente pacifiche) di presidio e di sollecitazione davanti alla sede dellaRegione.Carbonaresi e palesini, indossando le magliette che inneggiano all'autonomia, hanno consegnato ai consiglieri regionali delle brochure informative con le ragioni che spingono gli abitanti delle ex frazioni baresi a chiedere di tornare indipendenti. In prima linea il presidente del movimento carbonarese, Giuseppe Anaclerio che ha anche incontrato il presidente del Consiglio, Piero Pepe, che si è impegnato a non trascurare la problematica. "Questa mattina - ha spiegato Peppino Balice, un altro componente del comitato carbonarese - abbiamo chiesto che nel nuovo bilancio siano reperiti i fondi necessari per coprire i costi del referendum popolare sul_l'autonomia approvato dallo stesso Consiglio Regionale con delibera n.124 del 18 ottobre 2007".L'anno scorso i fondi, circa 220mila euro, erano effettiva_mente stati trovati nelle pieghe dell'assestamento di bilancio, poi il governatore Nichi Vendola non ha firmato il relativo decreto, perché il denaro non era materialmente disponibile e l'iter si bloccato. Adesso i sostenitori dell'autonomia chiedono nuovamente di contemplare la voce in bilancio."Al di là delle valutazioni personali sull'autonomia - ha detto Mimmo Magistro, segretario nazionale dello Psdi - la Regione non ha messo in bilancio le somme per tutti i referendum autorizzati. E' una grave leggerezza". Questa mattina i consiglieri regionali Luigi Loperfido e Simone Brizio promotori del disegno di legge sull'autonomia hanno presentato una delibera per chiedere una variazione di bilancio che consenta di individuare i soldi necessari. Se ne discuterà domani quando i cittadini presiederanno nuovamente i portici di via Capruzzi. Il presidente Anaclerio avverte: "non c'è più tempo". Insomma, questa è l'ultima possibilità di concretizzare gli sforzi. Il referendum potrebbe essere indetto in autunno, ma bisogna fare presto.In concomitanza con le altre elezioni come quelle previste nel 2009 la consultazione non si può e quindi se ne parlerebbe tra un paio di anni almeno. Se non si andrà avanti il comitato che ha già messo in mora la Regione presenterà ricorso al Tar.


Gaetano Macina


L'Autonomia bussa alla Regione
6) Via da Bari-La parola ai giudici
Distaccarsi da Bari è una necessità
        "Via da Bari". La parola ai giudici
        da Barisera del 28 Giugno2008
I comitati per l'autonomia di Palese, Santo Spirito, Catino, San Pio, Carbonara, Ceglie e Loseto proseguono la loro battaglia per il distacco da Bari arrivando anche nelle aule giudiziarie.
Stamattina al Victoria Park Hotel di Palese i due coordinatori Domenico Pantaleo e i rispettivi consulenti legali Felice Lo_russo e Michele Carella hanno annunciato la volontà di presentare ricorso al Tar, il tribunale amministrativo regionale, contro la Regione Puglia che non ha voluto finanziare i costi necessari a tenere i referendum.
Presente anche il vicepresidente della prima Cir_coscrizione Vito Di Cil_lo i rappresentanti dei Comitati hanno ribadito che la tesi della Regione Puglia secondo cui non c'è ancora il parere del Comune d Bari è non valida perchè il parere il Comune lo avrebbe espresso proprio annunciando di non volersi esprimere prima del voto.
Il non finanziamento da parte della Regione avrebbe in realtà secondo i sostenitori del distacco da Bari solo un obiettivo:_evitare che si voti ad ottobre 2008 per arrivare al 2009 allorquando sarà impossibile andare alle urne perché la legge vieta di indire referendum durante l'anno delle elezioni. L'anno prossimo come si sa si dovrà andare alle urne per eleggere il sindaco di Bari.
Carbonara ha già deliberato ieri sera il ricorso al_Tar, Palese dovrebbe farlo a breve.
"Continueremo a seguire la Regione - ha dichiarato Anaclerio - ma siamo delusi perché volevamo votare ad ottobre".
I rappresentanti del territorio della Circoscrizione si sono dimostrati molto determinati, riscattando un passato assai tiepido nei confronti dell'autonomia.
"La storica divisione tra Carbonara e Ceglie ha rallentato la nostra attività negli ultimi anni - ha detto ancora Anaclerio - ma ora siamo tutti una famiglia Anche i losetani, sono rappresentati nel comitato per l'autonomia"
Deciso Pantaleo: "Man_diamo un messaggio all'amministrazione: vogliamo arrivare al referendum. Il parere Bari l'ha dato ma nel merito rinvia. La Regione non ha letto bene. E poi consiglio regionale l'ha anche recepito come valido".
Pantaleo ha sottolineato l'aspetto politico: "La Regione prima amica ora è contro._Emiliano ha fatto pressioni su Vendola".
"Ma il sindaco fa male a mettersi in questa situazione - prosegue - perché i cittadini di Palese Carbonara gli hanno voluto bene, e ora si sentono traditi. Un consiglio: fa male ad agire così. Soprattutto visto che si dovrà andare verso la Città metropolitana"