Via Leonardo Del Turco nella zona 167 di palese è troppo pericolosa è serve cambiare viabilitàà e zone riservate al parcheggio delle auto. Lo dicono i residenti che con un esposto inviato all'amministrazione comunale, alla Circoscrizione e anche al Provveditorato delle opere pubbliche del Ministero delle Infrastrutture chiedono una serie di interventi in tutta la zona periferica di Palese.
"Da oltre un ventennio - scrivono - esiste la zona 167, a ridosso della "Pineta" con accesso dal prolungamento di corso Vittorio Emanuele. Ha inizio dalla fine dell'edificio denominato "Menhir" e termina nella zona in cui è stata costruita la scuola elementare "Marco Polo". Lo stradone centrale si chiama via Leonardo Del Turco".
I problemi legati alla circolazione sono diversi. Prima di tutto Il tratto di strada antistante il "Menhir" che va dalla Pineta, allo svincolo con Via Torre di Brengola, costituisce l'unico accesso alla zona 167. " In caso di eventuali calamità come allagamenti, incendi e incidenti i residenti non avrebbero alcuna via di scampo perchè non esiste altra uscita di sicurezza". Il tratto di strade è ulteriormente ristretto a causa della sosta a spina di pesce delle autovetture parcheggiate, sotto il marciapiede rialzato, a ridosso dello stesso "Menhir". Dall'altro lato non esiste un marciapiede, ma c'è solo un gard rail, sul ciglio che separa la strada da una profonda voragine naturale in cui cresce una folta vegetazione e nella quale si annida sporcizia di ogni genere.
I pedoni devono quindi sperare di non essere travolti. Sull'altro lato, invece, il marciapiede è fin troppo ampio ma dotato di scivolo solo da un lato poiché il pavimento è fatto gradinate non si possono guidare carrozzini per bambini né carrozzelle per disabili. Anche l'asfalto della carreggiata non è stato mai rifatto a dovere, ma solo sistemato in alcuni punti, per cui quando piove, buche e avvallamenti si trasformano in enormi pozzanghere pericolose sia per i pedoni che per gli automobilisti. La situazione peggiora il martedì, giorno in cui si svolge il mercato rionale, perché al traffico consueto si aggiunge quello provocato dalla presenza delle bancarelle. In via Torre di Brengola, invece alcuni mesi fa è stata disegnata sul lato destro, andando verso la statale 16/Bis la segnaletica orizzontale che indica dove si può sostare dall'altra parte il parcheggio non è consentito, ma manca il cartello che indichi il divieto di sosta. E le auto vengono lasciate su entrambi i lati. La strada principale, via Leonardo Del Turco è provvista solo di poche strisce pedonali, in parte ricoperte da pezzi di asfalto messi per riempire le buche. "Va sottolineato - dicono i residenti - che la strada è percorsa ogni giorno dai bambini che vanno alla "Marco Polo", la scuola elementare in fondo alla strada e che gli autonmobilisti spesso viaggiano a velocità elevate e pericolose":
In attesa che il comune provveda all'allargamento di via Torre di Brengola, in modo da consentire il doppio senso di marcia i residenti chiedono la costruzione di un altro scivolo per i diversamente abili in zona "Menhir", nuove strisce pedonali in via del turco, la sistemazione dei rallentatori , il divieto di sosta sul lato sinistro di via Torre di Brengola, e una maggiore presenza delle forze dell'ordine
TROPPI PROBLEMI IN ZONA 167 A PALESE E LA GENTE PROTESTA
CRONACA LOCALE
Sommario
Zona 167 a Palese,la gente protesta
Società Principe Umberto 107 anni e non li dimostra
Società Principe Umberto
107 anni di storia
Centosette anni e non li dimostra. Dopo più di un secolo di attività la più antica associazione di Palese è più viva che mai sul territorio. La società di mutuo soccorso "Principe Umberto" di Palese fu fondata la sera del 10 novembre 1901 da un gruppo di 38 cittadini: operai, contadini e piccoli artigiani. Lo statuto sociale fu discusso ed approvato il 21 ottobre 1902 ed era composto da 49 articoli. Scopo primario della societˆ: soccorrere i soci in caso di malattie non procurate o di inabilità al lavoro ma, soprattutto, valorizazre il territorio, impegnarsi nel cioale e doveva essere estranea a qualsiasi scopo politico. All'epoca, Palese era una borgata del comune di Modugno e contava appena 3500 abitanti. Non c'era la luce elettrica, ne le fontanine dell'acqua potabile, l'ufficio postale ed il cimitero. L'acqua veniva distribuita con un apposito carro e lumi a petrolio illuminavano le vie ed i luoghi d'incontro. Il primo presidente della "Principe Umberto" fu Giuseppe Longo, che rest˜ in carica fino al 1910 seguito poi in questo prestigioso incarico da tanti altri benemeriti cittadini. Dal 1963 a reggere le sorti della societˆ fu un discendente diretto del primo presidente, e suo omonimo chiamato da tutti Peppino. Da quasi 38 anni "Peppino" ha saputo conquistarsi la stima e la fiducia di numerosi soci oltre che dedicarsi agli interessi preminenti della Società ed ai molteplici problemi di Palese. Non a caso in questo periodo sta sollecitando gli organi competenti della Prima Circoscrizione e del Comune di Bari per far realizzare il prolungamento viario di vico IX di Via Garibaldi con via Amedeo D'Aosta,un'opera pubblica strategica per Palese. In questo lavoro è coadiuvato da numerosi soci che lo aiutano sia nello svolgimento dei consueti compiti dell'associazione, sia nell'affrontare le problematiche relative al territorio. Molti sono stati i soci benemeriti della societˆ e tra i tanti, gli organi dirigenti della "Principe Umberto", hanno deciso recentemente di premiare con una targa ricordo uno dei più anziani, il ragioniere Rocco Basso, funzionario dell'ASL-BA4 da poco in pensione e che è socio benemerito da 30 anni.
La storia della "Principe Umberto" si lega strettamente alla storia di Palese perchè, hanno fatto parte di questa associazione tanti illustri cittadini della ex frazione, ma anche straordinari personaggi di altri paesi che per la loro attività sul territorio sono diventati palesini per merito. Per esempio don Ignazio Fraccalvieri che per tanti anni ha retto le sorti della parrocchia San Michele Arcangelo.
Recentemente è stato rinnovato il consiglio direttivo dove è stato riconfermato presidente Giuseppe Longo, il vice è Luigi Cavallo, i consiglieri effettivi sono Vito Longo, Antonio Del Vecchio, Francesco Patruno, Francesco Marinelli, Giovanni Amoroso, i consiglieri supplenti Michele Pagano e Antonio Sassano.
Essere presenti nel sociale è stato sempre uno degli obiettivi dell'associazione. La "Principe Umberto" non ha pretese di risolvere tutto ma vuole offrire proposte e suggerimenti ed insieme alle autorità cittadine, trovare soluzioni alle problematiche locali anche per i prossimi cento anni.
Maggio 2008
di Gaetano Macina
Un Canzoniere internazionale
PALESE - Grecia e Iran al Canzoniere Italiano, la manifestazione musicale organizzata dall'Agenzia Europa Spettacolo di Palese per
lanciare giovani talenti nel mondo dello spettacolo. Un motivo d'orgoglio in più per Nico Montrone da sempre presentatore degli
appuntamenti e scopritore di talenti. Anche quest'anno le selezioni si sono svolte al Victoria Park Hotel di Palese con la partecipazione
di 55 novelli artisti che si sono esibiti davanti ad una giuria composta da un nutrito gruppo di personaggi dello spettacolo e da
operatori dell'informazione che hanno selezionato giovani talenti per fiction televisive, servizi pubblicitari e parteciperanno al
tour estivo del Canzoniere Italiano. C'era anche il pubblico che ha sottolineato con scroscianti applausi l'esibizione di alcuni dei
ragazzi mentre la giuria ha espresso il suo voto da 5 a 10. Molto significative alcune esibizioni come quella di Tahami Keivan un
iraniano, studente universitario da diversi anni a Bari che ha cantato una canzone di repertorio in perfetto italiano. Altra straniera
ad esibirsi con una canzone italiana Angelis Mariele di nazionalità Greca. Molto apprezzate anche le esibizioni del 14enne Nicolas
Angelis di Rutigliano che ha cantato "Mission" di Ennio Morricone impressionando tutti i presenti in sala per la sonorità e la brillantezza
della voce Molto applaudita anche l'esibizione di Rossella e Pierpaolo, due ragazzini di Bari, che si sono esibiti per la sezione
danza in un classico balletto di Giulietta e Romeo sfidando altri due concorrenti molto preparati, ma qualche anno più grandi Francesco
e Chicca. Numerosi gli artisti locali di Bari, Palese e Santo Spirito ma anche molto nutrita la pattuglia di giovani della provincia
arrivati da Mon_trone, Rutigliano, Palo del Colle, Bitonto, Modugno, Capurso Locorotondo, Fasano ed infine Lecce. Tra le curiosità
segnaliamo la concorrente più piccola, Marika Martiradonna di 11 anni che tra lacrime ed emozione è riuscita a strappare scroscianti
applausi al pubblico. La più "anziana" Lucia Maggi 32 anni che è riuscita a ben figurare con la sua esibizione canora pur in presenza
di una temibile concorrenza. Al momento si stanno scegliendo i partecipanti alla prossima torneè del canzoniere. Il prossimo appuntamento
è per l'inizio di luglio.
Un canzoniere INTERNAZIONALE
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Incendio nei pressi del cinema Impero
Un grosso incendio di due bidoni per la raccolta della plastica ha messo a repentaglio la sicurezza di alcuni esercizi commerciali e di cittadini comuni .Il grave episodio è accaduto in via Diaz nei pressi dell’ex-Cinema Impero vicino alla piazzetta Renna, erano circa le 14 quando i due bidoni hanno preso fuoco e le fiamme che si sono sviluppate in maniera violenta e rapida stavano interessando anche un vicino Bar ed un ‘edicola di giornale .Una situazione di pericolo che poteva degenerare, per fortuna sono intervenuto i vigili del fuoco allertati da alcuni cittadini. Secondo alcuni testimoni l’incendio potrebbe essere di natura dolosa in quanto la rapidità e la violenza con cui si è sviluppato non può essere casuale. Qualcuno ha buttato dentro agli stessi del materiale infiammabile oppure qualche pezzo di carta accesa,questa l’opinione corrente. Il grave episodio ha scatenato le proteste dei commercianti della zona che vorrebbero lo spostamento dei bidoni in altro loco ovvero che gli stessi vengano svuotati giornalmente mentre attualmente gli stessi sono sempre stracolmi e per questo, tutto intorno agli stessi,si forma una piccola discarica perché la gente pedissequamente continua a depositare plastica ed altro materiale. La cosa strana,secondo alcuni cittadini e che due giorni prima in zona c’era tutto lo staff operativo dell’AMIU per la tanto declamata “operazione Bari Pulita, possibile –dicono i cittadini-che i bidoni siano stati lasciati stracolmi e non svuotati?
Dopo questo brutto episodio, i commercianti ed i cittadini che frequentano Piazza Renna temono che i residui tossici non vengano smaltiti tempestivamente e per questo rivolgono un appello a tutte le autorità competenti ad adoprarsi per risolvere subito il problema.
Gaetano Macina
Due bidoni per la plastica vanno a fuoco vicino al Cinema Impero
I lavori delle rampe di collegamento tra la zona 167 di Bari - Palese e la strada provinciale 91 Santo Spirito - Bitonto non vanno avanti. Per questo il consigliere provinciale di An Luigi Fera minaccia un esposto alla Procura della Repubblica.
"Troppi misteri circondano la realizzazione delle rampe dal 1999 ad oggi - dichiara Fera - e così un'opera di appena due chilometri di strada rischia di non farsi mai, bloccandosi per ragioni non molto chiare".
L'area interessata alla realizzazione delle rampe è strategica poiché, da quel punto, qualsiasi mezzo riuscirebbe a raggiungere in pochissimi minuti le varie zone non solo di Palese e Santo Spirito ma anche di San Pio e Catino. Le rampe rappresenterebbero inoltre l'alternativa all'attuale unica e stretta via di accesso alla Zona 167. Quattro di queste sono destinate a collegare la 167 di Palese con la strada provinciale Santo Spirito - Bitonto in entrambe le direzioni, mentre la quinta rampa unirà viale Speranza con la strada statale 16 attraverso via Bonavoglia.
Il progetto, dopo le varianti al Piano regolatore generale del Consiglio comunale di Bari, fu oggetto di gara aggiudicata ad un'impresa a marzo 2003, ma sin da allora sorsero subito i primi intoppi, difficoltà relative agli espropri da parte della Provincia di Bari (pare che ci fosse ca_renza di personale) e quindi rallentamento dei lavori. Poi grazie all'interessamento dello stesso Fera e del presidente della Provincia, Vincenzo Divella, l'iter è stato accelerato. Durante una conferenza di servizi sul nodo ferroviario a marzo 2007 tra Comune, Rfi, Regione Puglia e Provincia, Fera mise al centro dell'attenzione il progetto delle rampe che nelle more dei lunghi tempi previsti per l'interramento dei binari potevano essere realizzate per ridurre i problemi dovuti ai passaggi a livello.
Subito dopo si sbloccò anche la questione degli espropri e del ricorso al Tar avanzato da uno dei proprietari espropriati.
Ad ottobre 2007 altro intervento di Fera in consiglio provinciale per sensibilizzare l'assessore Nicola Terlizzese che mise a disposizione altre risorse finanziarie necessarie per l'intera opera.
Alla fine i lavori sono iniziati ad aprile del 2008, per bloccarsi però poco dopo perché in corso d'opera erano erano state riscontrate non meglio identificate "travi da ri_muo_vere". Ragione per cui l'impresa aveva richiesto risorse economiche aggiuntive rispetto al pattuito.
Il consigliere Fera più di una volta, senza mezzi termini, ha chiesto se gli uffici tecnici della Provincia di Bari "abbiano condotto con oculatezza la fase di istruttoria e quella progettuale dell'opera o se vi sia stata una dubbia presa di po_sizione da parte dell'impresa allo scopo far lievitare i costi" o se, peggio ancora, vi sia in realtà una incapacità politica a realizzare un'opera semplice "che per strane ragioni è diventata di una complessità enor_me".
Per questo i cittadini, sollecitando ancora una volta la realizzazione dell'opera, chiedono che sia fatta chiarezza una volta per tutte sulla vicenda. Il consigliere chiede spiegazioni e minaccia di denunciare l'accaduto alla Procura della Repubblica per eventuali omissioni in atti d'ufficio
I lavori in zona 167 : un mistero
Il passaggio a livello di via Priolo a Palese resta aperto e i treni continuano a transitare. E' successo un'altra volta l'altro giorno. Per circa un'ora le sbarre non si sono abbassate forse a causa di un guasto tecnico. I treni transitavano a velocità ridottissima, ma i cittadini si lamentano e temono che prima a poi possa avvenire un altro incidente. Dall'altra parte il problema della ferrovia che taglia in due il territorio della ex frazione è sempre molto sentito dai residenti che sono esasperati da attese snervanti davanti alle sbarre abbassate. Anche 40 minuti a causa del passaggio ravvicinato dei convogli. Ma c'è di più a volte, invece il passaggio dei treni è talmente serrato che al contrario le sbarre non riescono ad abbassarsi in tempo e quindi i convogli passano con il rischio che qualche automobilista o pedone distratto cerchi di attraversare i binari. L'ultimo dei numerosi episodi è accaduto un paio di giorni fa quando il passaggio a livello di via Priolo è rimasto aperto con i treni che transitavano tranquillamente. Come accaduto altre volte un cittadino di Palese, Andrea Saracino si è improvvisato vigile urbano e ha cominciato a segnalare a gesti ai macchinisti la situazione di pericolo e ai cittadini che volevano attraversare il passaggio a livello che stavano passando le locomotive. Sono accorsi anche i carabinieri che dopo aver dato istruzioni e raccomandazioni allo stesso Saracino e agli altri cittadini presenti per evitare rischi si sono allontanati momentaneamente. Poco dopo sono intervenuti i tecnici RFI e subito dopo i vigili urbani, poi la situazione è ritornata normale. Naturalmente il sistema delle ferrovie dello stato segnala ai convogli in transito la situazione per cui i treni procedono a passo d'uomo però - fa notare il consigliere circoscrizionale Paolo Di Lauro - questi episodi sono frequenti e non si dovrebbero verificare affatto soprattutto di sera quando la visibilità è scarsa è aumenta il rischio di incidenti". Il consigliere lancia l'allarme e si rivolge ai responsabili di RFI ed a tutti gli organi istituzionali perché questi problemi vengano risolti. Secondo il consigliere ,da quando sono stati installati i cosiddetti sensori intelligenti il traffico ferroviario è aumentato paurosamente ed i tempi di chiusura dei passaggi a livello sono aumentati paurosamente. In questa situazione è molto facile che per usura degli organi in movimento le sbarre restino alzate con semaforo rosso e questo crea una situazione di pericolo. Di Lauro chiede a RFI installare in prossimità dei passaggi a livello dei display alfanumerici per informare i cittadini sulla situazione del movimento dei treni in arrivo. "Non si possono lasciare pedoni ed automobilisti in balia delle onde per decine e decine di minuti senza nessun tipo di informazioni e pretendere che stiano fermi per più di mezz'ora sotto la pioggia od il sole cocente". I residenti sperano nell'interramento dei binari, un'opera di fondamentale importanza che però richiede ancora tempi lunghi
Gaetano Macina
Sbarre alzate: ci risiamo
Andrea Saracino