La scarsità di petrolio impone una corsa ai carburanti alternativi. Tra questi spiccano per importanza i carburanti di origine vegetali,
biocarburanti, come il biodiesel, il biometano e il bioetanolo. La loro presenza era vista come una possibile diversificazione del
mix energetico destinato ai trasporti. I recenti rincari dei prezzi alimentari hanno tuttavia riaperto l'analisi del problema. L'uso
dei suoli non coltivati potrebbe infatti non bastare a colmare la grave scarsità di cibo che sta colpendo in questi ultimi mesi gran
parte della popolazione mondiale. Secondo il parere degli esperti soltanto il ricorso a fattori non alimentari per produrre biocarburanti
può eliminare del tutto il rischio di una cannibalizzazione del settore energetico nei confronti di quello agroalimentare. Tra le
vie più sostenibili emerge il biocarburante prodotto dalle alghe. Rispetto al classico biofuel, quello prodotto dalle alghe marine
offre buone performance anche in ambienti più freddi. Il dato emerge da recenti sperimentazioni effettuate dal Dipartimento della
Difesa americano attraverso il Southwest Research Institute.
Fonte Ecoage 2008
Il Petrolio aumenta?
Sfruttiamo le alghe !
BIODIESEL
Chi si ricorda il diesel nei primi anni '80? Era considerato il carburante dei camion o dei poveri. Oggi la metà delle automobili nuove viene venduta con motori diesel. Questa insolita introduzione la utilizziamo soltanto a far capire come il mondo cambi radicalmente anche a distanza di pochi anni. Oggi parliamo di biodiesel, un carburante che potrebbe far parlare molto di sé negli anni a venire.
Il Biodiesel è un carburante ottenuto dagli oli vegetali di soia, di colza e di girasoli. Non parliamo di fantatecnologia futuristica o di utopie agroambientaliste, oggi la produzione di biodiesel è in costante aumento. Complessivamente circa un milione di tonnellate l'anno in europa di cui 300.000 in Italia (fonte Assobiodiesel). Il Biodiesel è utilizzato nei trasporti pubblici in molte realtà italiane ed è la stessa Unione Europea a prevedere una sua copertura del 20% nelle vendite di carburante entro il 2020. I risultati ottenuti finora sono incoraggianti.
Può essere utilizzato sia come sostituto del gasolio sia miscelato per ottenere un combustibile alternativo senza necessitare modifiche agli impianti di riscaldamento o ai motori. Il biodiesel è un olio vegetale privo di glicerina a cui viene aggiunto il metanolo.Ha il vantaggio di essere completamente biodegradabile nell'ambiente, rappresentando una concreta alternativa "pulita" ai carburanti tradizionali.
L'uso del biocarburante oltre a garantire un miglioramento sull'impatto ambientale dei carburanti e quindi sulla salute dei cittadini consente anche molti vantaggi economici e sociali non trascurabili:
1. Favorisce l'auto-approvvigionamento europeo sui carburanti riducendo la dipendenza dai paesi esportatori di petrolio.
2. Stimola la redditività delle attività agricole dedicate alla produzione dei prodotti agricoli destinati alla produzione di biodiesel, con chiari effetti occupazionali e redistributivi della ricchezza.
Considerando la perenne situazione di sovraproduzione alimentare in cui versa la Ue, l'utilizzo della produzione agroalimentare per fini energetici rappresenta un'opportunità interessante per tutti i paesi membri dell'Unione Europea.
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Il Petrolio aumenta? Sfruttiamo i semi di colza,di girasole di soia
Fonte EcoAge