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Via Ranieri, la strada dimenticata
di Gaetano Macina
PALESE - Il Comune e la Prima Circoscrizione dimenticano di asfaltare la strada ed i cittadini protestano e minacciano denunce.
Non si danno pace i residenti in via Tenente Leonardo Ranieri a Palese per l'ennesima beffa delle istituzioni nei loro confronti. "Da tempo immemorabile la strada non è soggetta a nessuna riqualificazione - sostengono i residenti - sia a livello di manutenzione del manto stradale che per quando riguarda i marciapiedi ormai malridotti e bisognevoli di urgente manutenzione".
Secondo Nicola Garofalo "la strada costruita agli inizi degli anni ottanta non ha mai subito nessun tipo di intervento ed è normale che oggi presenti tanti problemi". Problemi non di poco conto "che mettono a repentaglio la vita dei numerosi pedoni, ciclisti, motociclisti e automobilisti che vi circolano giornalmente".
"La strada- prosegue - è anche percorsa in tutti e due i sensi dai bus del_l'Amtab della linea 33 ed anche da quelli della linea 1, con un ritmo giornaliero molto serrato". Questo fa sì che il manto stradale già in pessime condizioni si degradi sempre più. Infatti i numerosi tombini presenti sulla strada, sottoposti al peso dei bus circolanti, sprofondano sempre più creando situazioni di pericolo.
La rabbia del signor Garofalo, condivisa dagli altri residenti, si è scatenata dopo aver appreso che a breve saranno effettuati a Palese vari lavori di manutenzione a strade e marciapiedi. In particolare sono interessate le seguenti strade: corso Vittorio Emanuele, vico IX Garibaldi, vico IV Vittorio Emanuele, vico XI Duca D'Aosta, vico XIII Modu_gno, via D. Fazio, vico II Massaro, vico V Modugno, vico XX Vittorio Ema_nuele, via Napoli. I residenti di via Ranieri si sentono esclusi, "come al solito - dicono - la nostra strada è dimenticata, come succede da 25 anni".
Ma non basta. Garofalo si lamenta dell'assenza del controllo delle forze di Polizia su via Ranieri, ogni giorno invasa da centinaia di autoveicoli che stazionano a piacimento occupando tutte e due i lati della strada dall'inizio dell'incrocio con via Priolo fino a quello con via Capitaneo. Senza contare i tanti motociclisti e automobilisti che sfrecciano paurosamente in lungo e in largo, mettendo a repentaglio la vita delle persone, soprattutto dei bambini.
La petizione di blocco della circolazione dei bus e quella per la messa in opera di un semaforo lampeggiante e dei dissuasori sono rimaste lettera morta. "Forse aspettano il morto", sbotta Garofalo che non si arrende alla realtà dei fatti e minaccia di denunciare il tutto alla Magistratura. Con l'avallo degli altri residenti.
Libertas Palese
Albor S.Spirito
PULIAMO LE SPIAGGE CON I VOLONTARI
Ponte di Rialto, ponte dei sospiri ,ponte della Libertà sono alcuni dei famosi ponti che unitamente alla laguna ed alla Basilica di S.Marco caratterizzano una delle più belle città del mondo,Venezia.
Da noi invece ,a Palese e S.Spirito i ponti caratterizzano un degrado ambientale che ha raggiunto un tale livello di degrado ,inaccettabile per una società civile. Tempo fa il giornale , Telebari ed alcuni siti internet locali avevano denunziato pubblicamente la discarica a cielo aperto esistente sotto il ponte della SS16 Bis in località Macchie a Palese in prossimità dell’Aeroporto. Tonnellate di scarti edili, amianto, elettrodomestici .mobili vecchi erano accatastate sotto le arcate del ponte quasi a formare una enorme discarica. Ancora oggi la zona è sottoposta giornalmente all’assalto di incivili che impunemente continuano a scaricare qualsiasi tipo di rifiuto speciale e tossico-nocivo senza che nessuno degli organi preposti al controllo del territorio azzardi una reazione proporzionata al grave danno all’ambiente. Un altro ponte sta diventando caratteristico per il deposito sistematico di rifiuti speciali e tossici da parte di ignoti ed è quello sovrastante Viale Speranza, il viale che congiunge Via Capitaneo a Palese con viale Mannarino a S:Spirito. E’ ancora piccola la discarica ,ma siamo sicuri che di questo passo, a breve crescerà ,infatti già si notano i primi segni del degrado : montagnole di bottiglie di plastica, cumuli di inerti , bottiglie di birra ed altri rifiuti. La palma del vincitore per questa speciale classifica dei ponti caratteristici a Palese e S.Spirito spetta al ponte della SS16 Bis che,in questo caso, sovrasta la strada provinciale N°91 S.Spirito - Bitonto all’altezza dello svincolo per Bari . Sotto le sue arcate cumuli di rifiuti per centinaia di Metri cubi hanno formato delle montagnole che creano un paesaggio infernale ed un ambiente malsano considerato la presenza di amianto ,bitume ed altro materiale di dubbia provenienza. Anche in questo caso come i precedenti le zone inquinate dovrebbero essere di proprietà dell’ANAS –dice il consigliere circoscrizionale Paolo Di Lauro- che deve provvedere alla pulizia delle stesse .
.I proprietari dei terreni circostanti hanno dovuto installare a proprie spese una sbarra mobile chiusa da lucchetto per arginare il fenomeno del deposito abusivo di rifiuti che rischiava di debordare anche nei loro terreni coltivati con verdure di pregio e frutta .Il consigliere Di Lauro invita pertanto l’ANAS a pulire le aree ed ad installare apparecchiature di videosorveglianza controllate a distanza per individuare i colpevoli di tale scempio e denunciarli alla Magistratura .Questo potrebbe essere un efficace deterrente per tutti coloro che in maniera selvaggia inquinano l’ambiente con gravi conseguenze presenti e future per tutto il territorio cittadino.
Gaetano Macina Giugno 2008
Ponti di Venezia e ponti nostrani : l’arte e l’indecenza.
IL PONTE DEI RIFIUTI A SANTO SPIRITO il video
Comitati per l'autonomia della prima e della quarta Circoscrizione contro la Regione
"Via da Bari". La parola ai giudici
Roma, 25 giu.08 (Adnkronos) - Multe ai gestori dei pub che fanno musica all'aperto. Le promette la Cassazione, sottolineando che per
fare scattare le sanzioni per disturbo della quiete pubblica (reato punito dall'art. 659 c.p.) non servono le denunce di piu' cittadini,
basta "che la condotta sia in se' idonea ad arrecare disturbo". In questo modo, la Prima sezione penale (sentenza 25716) ha confermato
la multa di 300 euro per disturbo delle attivita' e della quiete pubblica nei confronti di Nicola M., gestore di un pub di Agrigento
che in tre occasioni aveva organizzato serate di musica dal vivo all'esterno del locale con casse acustiche tipo quelle utilizzate
per i concerti. Per la Suprema Corte, per fare finire nei guai i gestori dei pub non e' necessario "alcun superamento di soglie predeterminate",
e' sufficiente che "la condotta sia idonea ad arrecare disturbo ad una serie indeterminata di persone".
Giustizia
Catino - A poca distanza dal quartiere San Pio, in Prima Circoscrizione, alle porte di Bari, sorge Catino, un’agglomerato di
abitazioni ad altezza ridotta, con grandi strade, ampi spazi verdi e grandi potenzialità, su cui la brezza marina, quando s’alza il
levante, cosparge il suo sapore di sale. Ma Catino è anche uno dei simboli che ci rammentano l’incuria e lo stato di abbandono in
cui versano le “periferie” delle città.I residenti di Catino, si lamentano della scarsa manutenzione delle strade, delle case comunali,
che in assenza di manutenzione cadono a pezzi, di una presenza ridotta di forze dell’ordine, di anziani sbandati che non sanno dove
incontrarsi. Per non parlare poi, della carenza di esercizi commerciali che son o veramente pochi per soddisfare le esigenze dei residenti
nel quartiere.. Insomma un quadro socio-economico poco edificante.. Il Parroco, Don Luciano, molto impegnato nel quartiere, con l’aiuto
della Comunità Parrocchiale, fa quel che può, supplendo molto spesso alla carenza di spazi aggregativi nel quartiere.
Don Luciano,
nel quartiere dal 2001, è parroco di una piccola Chiesa dedicata a S.Nicola di Bari, dislocata in due locali a pianterreno, ma è fiducioso
nella costruzione ,nel medio periodo,di un vero tempio per i fedeli. Questo, a suo dire, è il desiderio di tutti gli abitanti
di Catino..
Girovagando per Catino, si notano una serie di spazi pubblici abbandonati che dovrebbero essere trasformati in giardini
attrezzati al servizio dei cittadini residenti. Se il Comune di Bari si decidesse finalmente a progettare, approvare, finanziare ed
infine realizzare l’agognato giardino della zona Eucaliptus di Catino, in bilancio da 12 anni e spostato anno per anno i residenti
sarebbero felici..Tanto per cambiare anche nel recente programma di opere pubbliche 2008-2010 è prevista la realizzazione di un’area
attrezzata a verde per un importo di circa 750.000 euro in via Catino 24 ma ,secondo i residenti, sarà un’altra presa in giro e sicuramente
l’opera non sarà realizzata.Un’altra opera prevista per Catino nel piano triennale è una struttura sportiva in project financing che
sicuramente non sarà mai realizzata-dicono mestamente i residenti- in quanto sarà difficile trovare un privato disposto a finanziare
un’opera del genere. Il comune farebbe bene a riadattare un vecchio campo sportivo abbandonato nelle vicinanze del passaggio a livello
tirando fuori direttamente i soldi considerato che anche i numerosi residenti di Catino pagano le tasse ed avrebbero diritto ad opere
pubbliche realizzate direttamente dal Comune e non sperare nellla generosità di privati,posto che ve ne siano disponibili ad
investire in questo quartiere abbandonato dall’Amministrazione Centrale
Gaetano Macina
Le alghe fetide e maleodoranti hanno invaso il lungomare di Palese e Santo Spirito anche quest'estate. A denunciare il problema sono i rappresentanti del "Circolo della Libertà" della ex frazione, che chiedono un intervento immediato all'Amiu, l'azienda di igiene urbana di Bari e all'amministrazione comunale. In realtà un primo intervento di pulizia è già stato effettuato all'inizio di giugno quando è cominciata la campagna degli interventi estivi, ma evidentemente non è ancora abbastanza e la pulizia dovrebbe essere svolta di nuovo. "Le alghe in putrefazione - fanno notare i residenti - rappresentano un vecchio problema che si presenta ogni anno sul lungomare di Palese e Santo Spirito". Sulla costa ormai le alghe si sono già accumulate e a causa delle alte temperature vanno in putrefazione sprigionando un cattivo odore nauseabondo che impedisce a chiunque di passeggiare o avvicinarsi per prendere il sole. La puzza arriva investe anche le abitazioni a ridosso del lungomare. Così - spiegano i palesini - non possiamo neanche stare sulle verande di sera a goderci il fresco perché il cattivo odore è fastidioso". "L'intervento di rimozione - insistono i rappresentanti del circolo - dovrebbe essere immediato in quanto già cominciano a notare cumuli di alghe nei soliti punti che vanno dalla zona ostello della gioventù a Palese fino nei pressi della spiaggia dell'Aeronautica Militare a Santo Spirito".
ALGHE MON AMOUR !